Venezia dall’alto: dove, come e perché

Venezia… scrivere di un posto così meraviglioso può sembrare banale e inutile, visto quanto è già stato scritto.

Eppure penso che Venezia sia una di quelle città che non si conosce mai fino in fondo, che può sempre sorprenderci e che ha ogni volta qualcosa di nuovo da offrire.

Proprio per questo vorrei parlarvi di un aspetto particolare della perla della laguna veneta: le viste dall’alto.

Se un po’ avete imparato a conoscermi sapete già quanto io ami ammirare le città che visito anche dall’alto.

Forse sarà perché mi è sempre piaciuto uscire dagli schemi e non essere imbrigliata in regole e codici fissi, forse sarà perché credo che due punti di vista siano sempre meglio di uno, forse sarà perché le città che visito cerco di conoscerle il più possibile e non mi accontento di camminarci attraverso, ma mi piace ammirarle quasi dall’esterno, come se le sorvolassi con un elicottero.

Insomma, non so quale sia il vero motivo, ma ogni qual volta ci sia una torre, una terrazza panoramica o un campanile io ho una irrefrenabile voglia di scalarli per godere della vista da lassù.

In questi tre giorni veneziani non mi sono accontentata di un solo punto panoramico, ne ho visitati ben quattro.

SCALA CONTARINI DEL BOVOLO

Davvero troppo poco conosciuta e quasi deserta, almeno quando ci sono stata io, eppure architettonicamente super interessante, è un bel modo per avere un primo approccio con la città e con il famosissimo campanile di San Marco.

La prima volta che ho visto San Marco è stato proprio da lassù.

Probabilmente non sarà la vista migliore tra le quattro, però è davvero interessante e molto meno affollata e ciò è sicuramente un bene, soprattutto se volete scattare qualche foto.

Inoltre, Scala Contarini del Bovolo vi mostra la città più autentica, la Venezia dei Veneziani: con tetti di case addossate le une alle altre, finestre aperte e panni stesi.

E tra l’altro questa scala non è solo un buon punto di vista sulla città, ma un vero e proprio gioiellino.

La scala a chiocciola (in veneziano “Bovolo”) in stile tardo gotico fu costruita alla fine del Quattrocento come aggiunta al preesistente palazzo. Fortemente voluta da Pietro Contarini, sembra sia stata realizzata dall’artigiano veneziano Giovanni Candi che si occupò anche della costruzione delle logge, quattro, che potessero ben collegarla al palazzo.

All’interno della costruzione, oggi proprietà dell’I.R.E. (Istituzioni di Ricovero e di Educazione) vengono allestite mostre temporanee in genere a cura della stessa associazione.

L’ingresso è gratuito fino ai 12 anni, ridotto (6€) dai 12 ai 26 e per gli over 65 e intero (7€) per le altre categorie.

La salita non è faticosa, ma può essere un po’ fastidiosa a causa della scala a chiocciola, però basta semplicemente fermarsi qualche secondo nelle logge tra una rampa e l’altra, per poi ripartire senza problemi.

LOGGIA DEI CAVALLI

Se mi chiedeste quale tra i punti panoramici ho preferito vi direi senza esitazioni: la loggia dei cavalli.

Non per l’altezza, decisamente inferiore a quella del campanile, e a dirla tutta neanche per i cavalli, che seppur bellissimi non sono stati al centro della mia attenzione durante la visita.

Piuttosto per questo

Sono rimasta senza fiato, davvero senza fiato, quando dopo pochi passi verso la mia sinistra mi sono trovata davanti questo spettacolo.

Mi direte “Ma non l’avevi già visto dal basso prima di entrare in Basilica?” Ovvio che sì, eppure è stato come se non mi aspettassi di ritrovarlo, così bello, dalla loggia.

Sarà che il mare, anche se in fondo preferisco la montagna, mi mette comunque di buon umore, soprattutto in inverno, o sarà che questa piazza con il leone che campeggia in cima ad una colonna e incorniciata da due palazzi così orientaleggianti, mi ha fatto davvero innamorare… insomma non so quale sia stato il vero motivo, ma questa loggia ha superato qualsiasi aspettativa.

Oltre alla splendida vista sulla laguna, la loggia affaccia ovviamente anche sulla parte centrale di piazza San Marco sempre piena di turisti e ospita, come è intuibile dal nome, quattro cavalli.

La statua equestre originale è visibile nella parte interna della loggia (dove non è possibile fare fotografie) e probabilmente fu trasportata a Venezia da Costantinopoli agli inizi del 1200 e dovrebbe risalire all’inizio del III sec. a. C.

I cavalli che troviamo nella terrazza sono invece copie in bronzo dorato.

Il biglietto d’ingresso alla loggia dei cavalli e anche al piccolo museo interno che ospita le statue originali, capitelli, elementi d’arredo, disegni e modellini della basilica costa 5€, ma sono disponibili riduzioni.

Per quanto riguarda la salita: gli scalini non sono molti, visto l’altezza non troppo elevata, ma a dir la verità sono molto alti e non troppo comodi, quindi massima attenzione se viaggiate con bambini o anziani.

Una cosa, però, è assicurata: la scomodità è compensata da una vista mozzafiato.

CAMPANILE DI SAN MARCO

Il campanile di San Marco si presenta come una torre a pianta quadrata che tocca i 99 m di altezza.

Utilizzato anticamente come faro per i marinai, fu eretto per la prima volta nel XII secolo, ma venne edificato nella forma che oggi conosciamo nel Cinquecento.

La cella campanaria ospita cinque campane, la più grande delle quali è ancora originale perché sopravvissuta al crollo del campanile del 1902, le altre, andate distrutte, sono state sostituite con delle copie.

E adesso arriva la bella notizia per i pigroni o per tutti coloro che hanno difficoltà a salire scale: non ci sono scale da salire.

Un comodissimo ascensore in pochi secondi ci trasporta direttamente in cima al campanile e da lì la vista sulla laguna è davvero davvero meritevole.

Una visuale a 360 gradi: nord, sud, ovest, est da un’altezza di tutto rispetto.

E poi, secondo me, già solo per ammirare dall’alto la fascinosissima piazza che sovrasta, varrebbe una visita.

Ma volete un altro motivo che vi spinga a pagare il biglietto e a sopportare le file che, nei periodi di alta stagione, sembrano essere molto lunghe?

Bene, ve ne do altri tre:

1- qui Galileo Galilei utilizzò per la prima volta il suo cannocchiale e una bella targa esposta proprio sulla cella campanaria ricorda a tutti i turisti la formidabile invenzione

2- qui parte il famosissimo volo della colombina che ha luogo la domenica precedente al giovedì grasso e che termina nella loggia del Palazzo Ducale

3- proprio da qui è possibile telefonare a casa.

Sì, avete letto bene.

Lo so fa molto “Chi vuol essere milionario” e forse è anche un po’ retrò, ma mi dispiace davvero di non averlo immortalato: una cabina telefonica permette di fare una chiamata ad alta quota e in effetti, considerando che tantissimi sono i viaggiatori provenienti dall’altra parte del mondo, può essere una bella idea per permettere loro di telefonare a casa da una location fascinosissima.

Vi ho convinto a salire?

Se sì, vi fornisco qualche utile informazione riguardo al prezzo: il costo del biglietto intero è di 8€, sono disponibili riduzioni per gli under 18, gli over 65 e per i gruppi.

FONDACO DEI TEDESCHI

Fondaco dei Tedeschi è sicuramente molto più conosciuto come centro di shopping di lusso, piuttosto che come punto panoramico.

Vi dico la verità: anche io l’ho scoperto per caso.

Le persone del posto hanno quasi sempre una marcia in più nella conoscenza della propria città ed è stata proprio una ragazza veneziana a consigliarmi questa vista, a mio parere davvero davvero meritevole e completamente gratuita, a meno che non vi facciate tentare dai bellissimi ed extra lusso capi d’abbigliamento che trovate nei piani sottostanti, ma questa è un’altra storia.

La vista è a 360 gradi sui tetti e sui canali veneziani e la prenotazione è fortemente consigliabile, soprattutto nei periodi di alta stagione.

Infatti la terrazza, essendo realizzata sul tetto dell’edificio, può ospitare per motivi di sicurezza un massimo di 80 persone alla volta.

La visita può durare al massimo 15 minuti e si può prenotare sia online (al massimo 15 giorni prima), sia tramite gli iPad posti al terzo e quarto piano del centro commerciale.

Per quanto mi riguarda, essendo stata a Venezia in un periodo di bassa stagione, sono riuscita a salire senza prenotazione facendo praticamente quasi 0 fila, ma vi sconsiglio vivamente di rischiare.

La salita è agevolissima: si arriva al quarto piano in ascensore, per poi salire solo pochi gradini e ritrovarsi nella terrazza.

La cosa che mi è piaciuta di più?

Che, come nel caso della loggia, si tratta di una vera terrazza, quindi niente grate, niente colonne, niente reti ad ingabbiare e “allontanare” il paesaggio, in più, essendo costruita proprio sul tetto, ha una dimensione quasi di mansarda con vista, come se fossimo sul tetto di casa nostra e potessimo godere di un paesaggio che va dai canali alle montagne.

Ottimo esempio di rinnovamento di un antico edificio che sin dalle origini era un importante centro di commercio e che ha ospitato opere di maestri del calibro di Giorgione e Tiziano.

Insomma, Venezia è stupenda in ogni suo angolo: San Marco, Rialto, il Ponte dei Sospiri, la laguna, i battelli, le gondole, le maschere… Ma se volete godere della città da un’altra prospettiva, così da poterla apprezzare e conoscere di più, allora vi consiglio di prendere in considerazione una scalata in uno di questi edifici.

Sophia Schippa

2 pensieri riguardo “Venezia dall’alto: dove, come e perché

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